La vendemmia 2020

Come sarà?

Completo, asciutto e morbido, con stoffa, di grande eleganza carattere e razza?

Oppure corposo franco, robusto e consistente?

Piacerà? Come si può dire se piacerà, un vino si apprezza per la sua capacità di abbinarsi alle pietanze ed esaltare armonicamente il connubio con i sapori del cibo. 

Ma si può associare l'idea di fare il vino all'arte?

Artigiano s. m. (f. -a) e agg. [der. di arte]. – 1. s. m. Chi esercita un’attività (anche artistica) per la produzione (o anche riparazione) di beni, tramite il lavoro manuale proprio e di un numero limitato di lavoranti, senza lavorazione in serie, svolta generalm. in una bottega (Fonte Treccani). 

Il Vignaiuolo è un artigiano?

La mia risposta è si. Io sostengo la tesi che il vino sia un'opera d'arte a patto che sia frutto del lavoro manuale e senza lavorazione in serie. 

Il mio vino è artigianale. Per questo motivo Unico; senza eguali al mondo.

Bene tornando alla vedemmia 2020 il vino che otterremo dipenderà  dall'evoluzione che subirà, dal tempo di invecchiamento, dai recipienti che lo accoglieranno,  dalla qualità di uva, dalla temperatura, dal clima e dalle condizioni di conservazione e da tanti fattori alcuni controllabili altri no, da un artigiano.

Quel che è certo sarà autentico, diretto, irresistibile e magico. 

Sarà un vino Libero. 

Libero dai numeri,

dal dover compiacere e assecondare i gusti omologati del mondo,

libero da schemi e dogmi,

libero di inebriare chi lo vorrà,

libero da regole e senza padroni.

Espressione di lavoro, passione e utopia.

Si chiamerà NO LABEL